I punti di partenza

La post modernità ci pone di fronte a una società fluida con travasi continui in contenitori variegati e dalle forme multiple. Così si muovono i giovani oggi: un movimento continuo ma anche un continuo mutamento, di più e in modo diverso rispetto al passato.

Ci troviamo pertanto di fronte alla necessità non di leggere il futuro dei giovani veneti ma di andare a capire e a rispondere loro oggi: alle loro necessità, alla loro fluidità, a predire ciò che potrebbe essere favorevole al loro futuro, a co-costruire la società dell'oggi.

I giovani sono "generatori" di idee, di conoscenze, di competenze, di desideri, sono portatori di interessi e costruttori della loro quotidianità. Il mondo adulto, istituzionale, formativo e lavorativo non può e non deve essere spettatore passivo o mero lettore delle dinamiche giovanili ma deve partire da un punto di convergenza comune: "la partecipazione allargata".

Giovani e adulti insieme, ma anche, e soprattutto, giovani e giovani nella logica delle peer education, adulti e istituzioni in sinergia. Questa è la rete di energie che sono attive e che devono essere attivate nel territorio.

Questi punti di partenza consentono di tracciare la mappa di questo evento regionale che, in continuità con i meeting già realizzati negli anni scorsi dalla Regione del Veneto, intende:

  • valorizzare il vissuto e le esperienze dei giovani nei processi partecipativi attivati nelle realtà locali, regionali ed europee;
  • condividere metodi di crescita e di promozione dell'autonomia
  • promuovere la trasversalità degli interessi che ruotano intorno al mondo giovanile: sociale, lavoro, istruzione, sport, ...
  • accumulare l'"energia" positiva dei giovani in modo tale che diventino volano di idee nel loro territorio (capitale sociale), nel confronto con il gruppo dei pari e con l'adultità per costruire la quotidianità.

La cornice istituzionale

Il meeting si inserisce all'interno di un'ampia programmazione regionale contenuta in un documento siglato con il Ministero delle Politiche giovanili: l'Accordo di Programma Quadro (APQ).

L'azione D riguarda il meeting, il suo titolo è "l'importanza di esserci" ed è rivolta a declinare in modo attivo la partecipazione giovanile. Si prevede, quindi, all'interno dell'iniziativa: il confronto con esperienze svolte attraverso progettualità europee e lo scambio con giovani provenienti da altri Paesi (azione B "occhio aperto sul mondo") e verrà attentamente curata una parte di monitoraggio, ricerca scientifica e diffusione dei risultati (azione F "monitoraggio e valutazione").

Obiettivi

  • Promuovere nei giovani processi di comunicazione valoriale, di cittadinanza attiva e responsabile, dotandoli di strumenti concreti
  • Creare occasione di dialogo allargato, di incontro, rete e confronto fra istituzioni, giovani e territorio
  • Promuovere ruolo e azione trasversale delle politiche giovanili come politiche di sviluppo della comunità (L.R. n.17/2008) in cui le azioni della solidarietà, dell'economia, dell'ambiente, del lavoro, della formazione, dello sport, dell'innovazione interagiscano sinergicamente
  • Sostenere le idee, i desideri e veicolare le energie propulsive dei giovani nel loro territorio quali costruttori della loro comunità

Il filo conduttore:

E' la trasformazione del lavoro meccanico in energia e in particolare energia continua, che fa delle "dinamo" una delle macchine generatrici di corrente.

E' la raccolta di propensioni, partecipazione, desideri giovanili che fa una comunità viva, stimolante, propositiva, condivisa.

Questo il parallelismo che si vuole dare: giovani come accumulatori di energie che, raccolte e condivise, diventano effetto propulsivo nel territorio. Pertanto i giovani partecipanti al meeting, i conduttori dei laboratori, i facilitatori dei gruppi, gli amministratori e i tecnici partecipanti diventano, in queste due giornate, espressione della loro realtà e delle loro esperienze che poi si tradurranno nel territorio in elementi di formazione continua con gli altri soggetti delle comunità.

Le esperienze che verranno presentate al meeting nascono proprio da energie accumulate in questi anni tra la ex legge sui giovani LR 29/88 ora nuova L.R. 17/08, le esperienze di giovani in progetti di scambio europeo e l'importante iniziativa di sperimentazione del Forum dei giovani regionale.

A questi vissuti verranno affiancati virtuosi laboratori che porteranno esperienze e buone prassi nelle tematiche desiderate dai giovani e che, si auspica, diverranno propulsori di processi nelle comunità di appartenenza.

L'iniziativa viene articolata in due giornate di incontro così strutturate:

  • Percorso formativo per tecnici e operatori
  • Momenti in plenaria, gruppi di approfondimento, momenti di socializzazione
  • Area Sportelli dedicata all'ambito istituzionale regionale, dove saranno presenti gli assessorati, le direzioni, gli uffici URP, ecc. che si occupano di giovani.
  • Coinvolgimento degli operatori economici e sociali del territorio
  • Coinvolgimento delle esperienze dei forum giovani
  • Collaborazione servizio civile regionale

A chi è rivolto

  • Amministratori, operatori e tecnici delle politiche giovanili
  • Giovani di età target 18-30 anni
  • Giovani ospiti da altre regioni Italia ed UE
  • Decision maker su azioni politiche giovanili

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